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Archivio di Stato di Lucca

L'Archivio di Stato di Lucca attraverso il QR Code

Conferenza stampa

Archivio di Stato di Lucca
Piazza Guidiccioni, 8 - Lucca
Sabato 14 aprile 2012 ore 11.00

La Direttrice dell’Archivio di Stato di Lucca, dott.ssa Elisabetta Piccioni, da pochi giorni chiamata a dirigere la prestigiosa istituzione cittadina, ha il piacere di comunicare che in data 14 aprile 2012 alle ore 11 nella sede di Piazza Guidiccioni, n. 8 in Lucca, si terrà la conferenza stampa e presentazione del QRCode che, apposto sulla facciata delle due sedi dell’Archivio di Stato, con un semplice click permetterà di accedere in ogni momento al video su L’Archivio di Stato, in Lucca: dal torchietto del Bongi alla prima mostra in tasca. Il video consente un approccio nuovo in termini di fruizione on line, attraverso il quale è possibile ripercorrere eventi/mostre ed altre iniziative culturali precedentemente attuate.

Si tratta di un’innovativa modalità per valorizzare ed estendere la fruibilità del patrimonio affidato alla tutela istituzionale proprio avvalendosi di moderne tecnologie che, rapidamente, sono divenute ormai di maggior uso nel largo pubblico e che consentono di adeguarsi alle forme di comunicazione del pubblico più giovane.

In questo modo l’Archivio si dota di un codice bidimensionale (Quick Response code) che permette di collegarsi a pagine internet, video e audio on line e può essere letto tramite un telefono cellulare o uno smartphone munito di un apposito programma di lettura (lettore di codici QR, ovvero QR reader). Per attivare il codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver aperto il lettore sul codice stesso. Del resto, l’Archivio di Stato di Lucca ha da tempo intrapreso iniziative innovative e all’avanguardia nel settore documentario anche avvalendosi delle più avanzate tecnologie.

Proprio in tale ambito si inscrive anche il recente lavoro curato dalla dott.ssa Marina Brogi, nel quadro della XIV Settimana della Cultura, che ha portato alla realizzazione del QRCode e dunque alla possibilità di accedere ad una sintesi delle vicende dell'Archivio di Stato di Lucca, avvalendosi di pagine del sito dell'Archivio stesso e di un breve filmato con cui suggerirne il percorso nel tempo. Una narrazione per immagini e suoni attraverso cui si sottolinea come gli innegabili legami nati tra archivi e movimento risorgimentale in quello sconvolgente '800 trovano, a Lucca, un ulteriore aggancio nella figura di Salvatore Bongi che fu giovane patriota prima che celebrato archivista e bibliofilo.

La sua vita e il suo lavoro offrono una ghiotta occasione per riflettere e ripercorrere la storia dell'Archivio stesso negli intrecci di tradizione ed innovazione che consentono alla prestigiosa istituzione di tenersi al passo coi tempi, sfruttare le opportunità offerte dai progressi tecnologici tanto da costruire porte d'accesso diretto agli archivi, da consentirne la navigazione e la ricerca fino alla consultazione diretta dei singoli documenti inseriti in digitale, portando oggi le carte lucchesi oltre i confini geografici cui appartengono materialmente, fino alla scrivania di ciascun utente, ovunque egli si trovi connesso.

Le mura cittadine, quasi simbolica cinta protettiva della memoria e della conservazione del ricco patrimonio documentario ivi racchiuso, si aprono al mondo ed al più giovane pubblico che vive tra web e quotidianità in veloce trasformazione. Non solo simbolicamente, l'Archivio apre anche una sede fuori le mura e vi accoglie importanti archivi d’imprese ed appronta nuove strutture espositive invitando i cittadini a raccogliere i frutti di una tradizione di proficuo lavoro sulla propria storia; con tale rassicurante bagaglio accetta le sfide del presente e guarda oltre limitanti confini culturali.

Del tutto naturalmente ne è scaturita l’idea di apporre sulla facciata di ciascuna delle due sedi d’Archivio (Palazzo Guidiccioni ed ex-Macelli Pubblici, rispettivamente dentro e fuori le mura cittadine) una piccola mattonella con inciso il QRCode sopra illustrato, il che potrebbe magari avviare una proposta da allargare ad altri edifici storici ed istituzioni culturali cittadine ed anche puntare alla promozione turistico-culturale del territorio.



Ultimo aggiornamento: 30/04/2021